Guida al dimensionamento

Quanti watt servono per un impianto audio?

È la domanda più frequente e anche la più fraintesa: i watt sono un indizio, non la risposta. Qui trovi la regola pratica con i numeri per ogni fascia di pubblico, e soprattutto i tre casi in cui la regola sbaglia.

Risposta breve

La regola pratica più usata nel settore parte dai watt RMS per persona: 8–10 W a testa al chiuso con acustica decente, 15–20 W a testa all'aperto o in ambienti riverberanti, e il doppio quando la musica è il motivo per cui la gente è lì (concerto, DJ set, serata danzante).

Quindi: 100 persone → 1–2 kW RMS, 300 persone → 3–6 kW, 500 persone → 4–10 kW, 1.000 persone → 8–20 kW. La forbice è ampia perché dipende da chiuso o aperto e dal tipo di evento. Sono watt RMS, cioè potenza continua reale: non i watt di picco stampati sul cartone della cassa.

La tabella per fascia di pubblico

Potenza RMS indicativa per pubblico e contesto
PubblicoAl chiuso, parlato e sottofondoAl chiuso, musica protagonistaAll'aperto, musica protagonista
50 persone0,4 – 0,5 kW0,8 – 1 kW1,5 – 2 kW
100 persone0,8 – 1 kW1,6 – 2 kW3 – 4 kW
200 persone1,6 – 2 kW3 – 4 kW6 – 8 kW
300 persone2,4 – 3 kW5 – 6 kW9 – 12 kW
500 persone4 – 5 kW8 – 10 kW15 – 20 kW
1.000 persone8 – 10 kW16 – 20 kW30 – 40 kW
3.000 persone——line array, si progetta sull'area

Oltre le mille persone all'aperto la regola dei watt smette di essere utile: si passa a ragionare in SPL sul punto più lontano e si progetta la copertura con il software del sistema. È il momento in cui il line array non è più un'opzione ma il modo corretto di risolvere il problema.

RMS, picco, PMPO: quali watt guardare

Una cassa da "1.000 W" può essere onesta o pubblicitaria a seconda di quale numero viene dichiarato.

  • RMS (o "continui") — la potenza che il sistema regge in modo continuativo. È l'unico numero su cui ragionare.
  • Picco — quello che regge per frazioni di secondo. Di solito il doppio o il quadruplo dell'RMS.
  • PMPO — un numero di marketing, senza definizione tecnica condivisa. Se lo trovi in una scheda, la scheda non è tecnica.

C'è poi un fatto che la regola dei watt nasconde: quello che si sente non è la potenza, è la pressione sonora, e dipende anche dalla sensibilità del diffusore. Fra due casse da 1.000 W RMS, quella con 3 dB di sensibilità in più suona come se avesse il doppio della potenza. Per questo un impianto professionale da 8 kW copre situazioni in cui un impianto consumer da 8 kW non arriva nemmeno vicino.

I tre casi in cui la regola sbaglia

  1. La platea profonda. Il suono perde circa 6 dB ogni volta che raddoppia la distanza. Trecento persone concentrate a 15 metri dal palco e trecento persone distribuite su 45 metri sono due problemi completamente diversi: nel secondo caso servono più impianto e una geometria diversa, non solo più watt.
  2. La sala riverberante. Una palestra, una chiesa, un porticato: aggiungere potenza peggiora le cose, perché aumenta anche il riverbero. Lì servono diffusori più direttivi e puntati bene, non più grossi.
  3. Il genere musicale. Un quartetto d'archi e un DJ set techno con lo stesso pubblico chiedono impianti diversi di un fattore due o tre, perché cambia il contenuto in bassa frequenza — che è la parte che consuma quasi tutta la potenza.

Non vuoi fare il conto a mano? Nel configuratore parti dalla tipologia di evento più vicina alla tua: le configurazioni sono già dimensionate per fascia di pubblico.

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Quanti subwoofer

I bassi sono la parte che si porta via la potenza. Regole pratiche che funzionano:

  • Un subwoofer ogni top come punto di partenza per la musica amplificata; due sub per top quando il genere è elettronico o si vuole impatto fisico.
  • Per il solo parlato il sub spesso non serve: aggiunge rimbombo e toglie intelligibilità.
  • All'aperto i bassi si disperdono molto più che al chiuso: la stessa configurazione che in sala è abbondante, in piazza risulta magra.
  • Se il palco è vicino a case abitate, la disposizione dei sub conta più della quantità: le basse frequenze si propagano in tutte le direzioni e sono quelle che generano lamentele.

Il monitoraggio non è nel conto

Un errore ricorrente: si dimensiona l'impianto per il pubblico e ci si dimentica di chi sta sul palco. Le casse spia (o gli in-ear) sono un sistema a parte, con la sua potenza e i suoi canali. Se una band non si sente, suona male, e il pubblico sente una band che suona male anche con l'impianto migliore del mondo.

Regola grezza: una spia per musicista nelle configurazioni piccole; per band con più di quattro elementi gli in-ear monitor cambiano radicalmente la resa, perché tolgono rumore dal palco e liberano il fonico di sala.

Come lo traduciamo in casse vere

Queste sono le configurazioni con cui rispondiamo davvero alle fasce della tabella — sono le tipologie di partenza del nostro configuratore, non esempi teorici.

Dalla fascia di pubblico all'impianto
PubblicoDiffusioneMonitoraggioRegia
fino a 1502 top point source + 2 sub2 casse spiaMixer digitale 16 ch
150 – 6004 top + 4 sub4 spie + 2 in-earMixer digitale 32 ch
600 – 3.000Line array 8 elementi + 8 sub6 spie + 4 in-ear2 mixer 32 ch (sala e palco)
Convegno4 point source distribuiti + 2 sub2 spieMixer 32 ch, 4 radiomicrofoni

Sopra le 400 persone o con platee profonde più di 25–30 metri passiamo al line array: non per potenza, per geometria. Qui la differenza spiegata per intero.

Domande frequenti

Sul dimensionamento ci chiedono spesso

Quanti watt servono per 100 persone?

Circa 0,8–1 kW RMS per parlato e sottofondo al chiuso, 1,6–2 kW se la musica è protagonista, 3–4 kW all'aperto con musica ballabile. In pratica due diffusori più due subwoofer con un mixer a 16 canali coprono comodamente la situazione.

Quanti watt servono per 500 persone?

Al chiuso con buona acustica 4–5 kW RMS; con musica protagonista 8–10 kW; all'aperto 15–20 kW. La configurazione tipica è quattro top più quattro subwoofer con mixer digitale a 32 canali. Se la platea è profonda oltre i 25–30 metri conviene passare al line array anche a parità di potenza.

Quanti watt per 1000 persone all'aperto?

Con la regola dei watt per persona si arriva a 30–40 kW RMS. A quel punto però il numero da solo dice poco: conta la profondità dell'area e la pressione sonora che vuoi ottenere sull'ultima fila. Da lì in su si progetta con il line array e si verifica la copertura, non si somma più potenza.

I watt dichiarati sulle casse sono affidabili?

Solo se sono watt RMS. I watt di picco sono in genere il doppio o il quadruplo, e il valore "PMPO" non ha una definizione tecnica condivisa: è marketing. Conta anche la sensibilità del diffusore: fra due casse con la stessa potenza, 3 dB di sensibilità in più valgono come raddoppiare i watt.

Servono i subwoofer per un convegno?

Di solito no. Per il solo parlato il subwoofer aggiunge rimbombo e riduce l'intelligibilità: meglio diffusori ben puntati e un buon controllo delle basse. I sub tornano utili se durante la stessa giornata è previsto un momento musicale o un video con colonna sonora.

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